La Popolazione del Mozambico
Nel paese sono presenti circa dieci grandi gruppi etnici, quasi tutti
di lingua bantu (97%). Tra questi si ricordano i makua, quello
predominante, gli yao, gli shona e i thonga, numerosi al sud. Secondo una
stima che risale al luglio 1999, la popolazione del Mozambico ammonta a
19.124.335 abitanti, circa un milione dei quali concentrati nella
capitale, Maputo. Il 45% della popolazione rientra nella fascia d’età
tra zero e quattordici anni, il 53% tra quindici e sessantaquattro anni,
mentre appena il 2% supera i sessantacinque anni. Il 62% della popolazione
vive al di fuori delle aree urbane. La sua distribuzione sul territorio,
tuttavia, vede i maggiori addensamenti lungo la fascia costiera e il fiume
Zambesi. La guerra civile ha portato a notevoli sconvolgimenti per quanto
riguarda i modelli d’insediamento, poiché molti abitanti del paese
hanno trovato rifugio nelle cosiddette "aree protette" o nello
Zimbabwe, nel Malawi e nel Sudafrica, da dove, con il ripristino della
pace, stanno rientrando in patria. Il tasso di crescita della popolazione
tra il 1992 e il 1998 è stato del 2,5%, con un tasso di mortalità del
17,3‰. La mortalità infantile raggiunge il 134‰ dei nati vivi. La
speranza di vita alla nascita è di 44 anni per gli uomini e 47 anni per
la donne. Il 38% della popolazione vive nei distretti urbani; le città più
importanti sono Maputo (931.591 abitanti nel 1991), già Lourenço Marques,
capitale e maggior centro portuale; Beira, scalo marittimo e nodo
ferroviario, e Nampula, centro agricolo -commerciale. L’intero
territorio è ripartito amministrativamente in undici province, compresa
quella della capitale.
La lingua ufficiale è rimasta il portoghese anche dopo l’ottenimento
dell’indipendenza, soprattutto perché non vi era nessuna lingua locale
dominante; sono molto diffusi gli idiomi bantu mentre in alcune aree
costiere il kiswahili è usato come lingua franca. La grande maggioranza
della popolazione segue culti animistici (48%); sono presenti inoltre
consistenti minoranze di cattolici (14%), di protestanti (5%) e,
soprattutto al nord, di musulmani (16%). Durante il dominio portoghese la
popolazione autoctona fu totalmente esclusa dal settore educativo. Di
conseguenza, con l’indipendenza, la diffusione dell’istruzione di base
è stata considerata una priorità, anche se ostacolata dal numero esiguo
di insegnanti a disposizione e dalla più che decennale guerra civile,
durante la quale le scuole costituivano, insieme agli ospedali, uno dei
bersagli più ambiti dalla Resistenza nazionale (RNM o Renamo). Secondo
dati del 1995 il tasso di analfabetismo si aggira intorno al 60%.
Dati statistici sull'infanzia in Mozambico
- Mortalità infantile
nel primo anno di vita: 104 ogni 1.000 nascite
- Mortalità infantile
entro il 5° anno di vita: 152 ogni 1.000 nascite
- Tasso netto di
iscrizione alla scuola primaria: 58 % bambini, 53 %
bambine
- Tasso di alfabetismo
degli adulti: 62% fra gli uomini, 31% fra le donne
- Prodotto nazionale
lordo pro capite: equivalente a 250 dollari USA
- Crescita annua della
ricchezza nazionale (PIL) nel periodo 1990-2004: - 4,8%
- Accesso all'acqua
potabile: 42% della popolazione (24% nelle aree rurali)
- Accesso a servizi
igienici adeguati: 27% (14% nelle aree rurali)
Fonte dei dati: Rapporto UNICEF "La Condizione dell'infanzia nel
mondo 2006"